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IL PADRE DI IGNITOR

Il padre di Ignitor

Ottobre 2011 - Bruno Coppi riceve il Premio Ghisleri

Il Professor Bruno Coppi ha dato contributi fondamentali nell’ambito dell’astrofisica, della fisica del plasma, della ricerca per ottenere la fusione stellare.
È il leader del progetto internazionale di ricerca “Physics of High Energy Plasmas”, il cui polo è presso l’MIT.
È il leader del progetto internazionale Ignitor a guida Italiana.
Il Professor Coppi ha sviluppato nuovi programmi finalizzati ad ottenere per la prima volta sulla terra la produzione di energia elettrica da fusione, raggiungendo la ignizione del plasma.

Albert Einstein

Bruno Coppi, nato in Italia, già nel 1968 fu nominato full professor (professore ordinario), presso il MIT, dopo aver svolto attività di ricerca in fisica teorica del plasma, fusione e astrofisica presso l’Università di Princeton, quella di Stanford e presso l’istituto “For Advanced Studies” della Università di Princeton (dove ebbe un brillante predecessore: Albert Einstein).

Quale seguito degli studi teorici a partire dal 1970 sviluppò “Alcator” un programma sperimentale condotto presso il MIT finalizzato ad ottenere il confinamento magnetico del plasma.

In Italia e dagli Stati Uniti guida il programma Ignitor, che si può definire il figlio di Alcator.

È stato membro del team scientifico che ha diretto il Voyager II verso Urano (1986) e Nettuno (1989)

Dal 1976 il professor Coppi è membro della “American Academy for Arts and Sciences”.

Tra i riconoscimenti internazionali che gli sono stati attribuiti ricordiamo:
Il Premio Maxwell,
l’Award for Excellence in Plasma Physics of the American Physical Society.
Il premio al merito scientifico del Governo Italiano.

Il Presidente della Repubblica Italiana lo ha nominato Grande Ufficiale dell’Ordine del Merito della Repubblica Italiana.

È membro della American Physics Society e della American Association for the Advancement of Science.
È stato presidente della American Physical Society Committee on the International Freedom of Scientists.

La professoressa Franca Magistrelli, che per lunghi anni ha collaborato con Bruno Coppi, così lo tratteggia: “Personaggio geniale, vulcanico, lavoratore formidabile, è il massimo fusionista italiano e uno dei massimi mondiali.
Pieno di interessi culturali anche al di fuori del campo scientifico, la sua eccezionalità non gli impedisce di essere rispettoso di qualunque essere umano, pretendendo solo in cambio oltre ad un reciproco rispetto, la buona fede e la buona volontà delle quali cose difficilmente sopporta la mancanza”.