scenari energetici
la fusione stellare
ignitor

CONCLUSIONI

 

I paesi consumatori di energia possono essere divisi per fasce:
nella prima fascia troviamo i paesi di antica tradizione industriale i cui consumi crescono di norma al ritmo del 2 – 3% annuo, quindi da qui al 2020 i loro consumi cresceranno all’incirca del 30%;
nella seconda fascia troviamo la Cina e L’India, che, rappresentando il 40% della popolazione mondiale, costituiscono un caso a parte. Secondo una media ponderata il loro incremento dei consumi energetici da qui al 2020 si aggirerà attorno al 250%;
nella terza fascia troviamo quei paesi che attualmente hanno un consumo pro capite nettamente inferiore a quello dei paesi della prima fascia, ma che da qui al 2020 cresceranno del 300% e rappresentano 1 miliardo di persone;
nella quarta fascia vi sono quei paesi il cui consumo energetico si prevede che cresca ma non in modo così impetuoso come nei paesi della terza fascia, questi paesi nel 2020 consumeranno intorno al 50 – 60% più di oggi.
Infine ci sono un miliardo di persone che attualmente non dispongono di energia elettrica.
Tirando le somme e imitandoci ai consumi di energia elettrica è prevedibile che la domanda globale nel 2020 sarà almeno dell’80% superiore a quella del 2011.
Se queste previsioni non saranno contraddette a causa di eventi catastrofici, su scala mondiale ci troveremo di fronte a tre opzioni:

  • produrre energia elettrica a costi doppi o tripli rispetto agli attuali e questo per l’Italia sarebbe drammatico,
  • costruire nuovi impianti a fissione nucleare, in quei paesi che non rifiutano l’opzione nucleare e da questi importare energia (come del  resto noi italiani già stiamo facendo importando energia elettrica dalla Francia),
  • investire decisamente nella ricerca e nella sperimentazione.

In conclusione questa appare come l’opzione più ragionevole nel medio e nel lungo periodo.

L’esperimento IGNITOR deve quindi essere supportato con convinzione, sapendo che il buon esito dell’esperimento farà superare le attuali angosciose incertezze e guardare al futuro con ottimismo.